Tashreeb: pane iracheno inzuppato nel sugo, con la carne
Il tashreeb (تشريب) è uno dei piatti più famosi della cucina irachena. Alla base c'è sempre il pane iracheno, spezzato a pezzi e steso sul fondo del piatto. Sopra ci va la carne stufata a lungo - di solito agnello o pollo - e il tutto viene coperto da un sugo denso e profumato, quello in cui la carne ha cotto. A volte il sugo è rosso per via del pomodoro, altre volte giallo di curcuma, ma ce n'è sempre abbastanza perché il pane lo assorba, si ammorbidisca e diventi parte integrante del piatto. Non è una zuppa in cui galleggia il pane, né un piatto di carne asciutta con contorno.

Il tashreeb non è soltanto il nome di una ricetta precisa: in senso più ampio indica la tecnica di preparazione in sé. La parola deriva da una radice araba che significa "inzuppare" o "bere". Ed è esattamente quello che succede nel piatto: il pane assorbe il sugo. Una preparazione simile risale al tharid, una pietanza che sarebbe stata tra le preferite del profeta Maometto.
Il piatto è nato dalla necessità di non buttare via il pane vecchio. Quando tenere il pane fresco per più di un giorno non era semplice, bisognava trovare il modo di recuperare quello ormai indurito. Il brodo bollente gli ridava vita, gli restituiva morbidezza e allo stesso tempo lo insaporiva.
Il tashreeb si mangia tradizionalmente con la mano destra, ma anche il cucchiaio è del tutto normale. Non può mancare un vassoio di ravanelli e cetrioli per la croccantezza, del cipollotto per la nota pungente ed erbe fresche in abbondanza. Spesso si aggiunge anche della cipolla cruda tagliata in quarti.
Io il tashreeb l'ho assaggiato con un agnello preparato alla perfezione, in un piccolo ristorante della cittadina di Akre. Una porzione con zuppa, pane, verdure, diverse insalate, una bottiglia d'acqua e un bicchiere di tè costava 12.000 IQD (7,20 EUR).
Buon appetito!