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Cosa mangiare a Sorrento

Dan Špaňhel Aggiornato Nessun commento

Sorrento è la città campana arroccata sulle scogliere della penisola sorrentina, che guarda il Vesuvio dall'altra parte del golfo di Napoli - e che ha costruito la sua gastronomia sui limoni. Crescono sui terrazzamenti a picco sul mare e sono tutelati da un'indicazione geografica protetta. Li incontri a ogni passo: nelle vetrine dei negozi, nel bicchiere dell'aperitivo e nella glassa di un dolce. Scrivere del cibo a Sorrento significa quindi scrivere soprattutto di limoni - e subito dopo di Napoli, che dall'altra parte del golfo è più vicina di quanto sembri sulla mappa.

Delizia al limone: il dolce al limone inventato da un pasticciere sorrentino.
Delizia al limone: il dolce al limone inventato da un pasticciere sorrentino.

I limoni dei terrazzamenti sorrentini

La varietà locale si chiama ovale di Sorrento: un limone ovale dalla buccia spessa e molto profumata, che dall'inizio del millennio ha l'indicazione geografica protetta (IGP) europea. I frutti maturano sotto le stuoie di paglia chiamate pagliarelle - fanno ombra, rallentano la maturazione ed è proprio grazie a loro che la buccia è la parte più preziosa del limone. Ed è proprio quella buccia a reggere tutta la cucina sorrentina: si mette in infusione nell'alcol per il limoncello, profuma la crema della delizia al limone e rinfresca nel gelato al limone. La vicina costiera amalfitana ha la sua varietà tutelata, lo sfusato amalfitano più allungato, e qui guai a confonderli - una costa, due limoni e una rivalità silenziosa che si sente nel piatto.

Limoncello: il liquore sorrentino fatto con i limoni a indicazione protetta.
Limoncello: il liquore sorrentino fatto con i limoni a indicazione protetta.

Cosa assaggiare a Sorrento

  • Limoncello. Liquore dolce ricavato dalla buccia gialla dei limoni del posto, che ha la sua patria proprio sulla penisola sorrentina. L'indicazione protetta Liquore di Limone di Sorrento prescrive almeno il 30 per cento di alcol; si beve ghiacciato, a fine pasto, e sulle terrazze anche come limoncello spritz con il prosecco.
  • Gnocchi alla Sorrentina. Gnocchi di patate gratinati con salsa di pomodoro, mozzarella fiordilatte e basilico - l'unico piatto che prende il nome direttamente da Sorrento.
  • Delizia al limone. Una cupola di pan di Spagna con crema al limone, imbevuta di sciroppo al limoncello. La presentò il pasticciere sorrentino Carmine Marzuillo nel 1978, oggi se la rivendica tutta la costa campana.
  • Gelato al limone e crema amalfitana. Il gelato ai limoni del posto e la delicata crema al latte e limone sul modello della delizia. Le gelaterie sorrentine si reggono su questi due gusti.
  • Spaghetti alla Nerano. Spaghetti con le zucchine fritte e il provolone del Monaco. Li inventarono negli anni Cinquanta al ristorante Maria Grazia di Marina del Cantone, dall'altra parte della penisola, e la ricetta resiste ancora oggi in tutta la zona sorrentina.
  • Provolone del Monaco. Formaggio stagionato con il latte delle vacche al pascolo sui Monti Lattari, il più famoso della penisola, con la DOP. Deve il nome ai pesanti mantelli con cui i pastori lo portavano al mercato a Napoli - a quanto si dice sembravano monaci.
  • Treccia di Sorrento. Formaggio fresco a pasta filata di fior di latte, intrecciato nella caratteristica treccia. La treccia si mangia con i pomodori e un filo d'olio d'oliva.
  • Noci di Sorrento e nocino. Oltre che di limoni, la penisola sorrentina è terra di noci; dai frutti acerbi raccolti per tradizione nella notte di San Giovanni si ricava il nocino, liquore scuro e digestivo amarognolo da fine serata.
  • … e magari altre decine di piatti italiani dell'elenco: Cosa assaggiare in Italia.
Una pallina di gelato a base di agrumi dell'Antica Gelateria Sorrentina.
Una pallina di gelato a base di agrumi dell'Antica Gelateria Sorrentina.

Napoli, Capri e Amalfi nel piatto sorrentino

Le cucine di tutto il golfo si incontrano a Sorrento nel giro di poche centinaia di metri. La pizza è arrivata da Napoli, venticinque chilometri più in là, dall'altra parte del golfo, con i pizzaioli formati nei forni della città - col tempo qui ne è nata una variante locale, la pizza sorrentina, dal cornicione più basso e con la mozzarella della penisola. Da Napoli arriva anche il fritto dello street food, a partire dalla frittatina, una pallina di pasta impanata e croccante. Dalla vicina Capri arrivano l'insalata caprese e la torta caprese al cioccolato e mandorle, da Amalfi gli scialatielli, sulla cui origine si discute lungo tutta la costiera.

Le polpette della trattoria Torna a Surriento: nel ragù napoletano, con ricotta e friarielli.
Le polpette della trattoria Torna a Surriento: nel ragù napoletano, con ricotta e friarielli.

Dove mangiare a Sorrento

  • Trattoria Torna a Surriento. Trattoria di famiglia di una coppia di Napoli in via Santa Lucia, a due passi dal corso eppure fuori dal giro principale: polpette in un ragù tirato a lungo, gnocchi alla sorrentina e scialatielli con la salsiccia. La sorpresa più grande per me sono state le melanzane sott'olio. La sera ai tavoli si canta, è più adatta a una cena lunga che a un pranzo veloce.
  • Genny street food. Friggitoria con il banco sulla strada, in via degli Aranci vicino alla stazione della Circumvesuviana: frittatine, arancini e crocché, croccanti e per niente unti.
  • Antica Gelateria Sorrentina. Gelateria di famiglia dei Gargiulo in via Fuoro, nel centro storico, con la terza generazione dietro al banco. La mia scelta: limone e, accanto, la crema amalfitana, il gusto simbolo. Abbiamo pagato come nei locali fuori dal giro turistico - e su una delle vie principali della città non è affatto scontato.
  • Pizzeria da Michele. Piccola pizzeria con rosticceria poco oltre piazza Tasso, dove sono soprattutto i residenti ad andare a ritirare la pizza d'asporto. La pizza con salsiccia, melanzane e basilico me la sono mangiata al tavolino di plastica davanti all'ingresso e mi è piaciuta da matti; al forno si lavora sotto gli occhi dei clienti.
  • Bar Nonna Emilia. Piccolo bar proprio sul lungomare del borgo marinaro di Marina Grande: limoncello spritz o Bellini con vista sul mare, sul porticciolo e sui pescatori alle reti. Uno spritz ghiacciato in riva all'acqua è la cosa più rilassante che mi sia capitata a Sorrento - qui nessuno guarda l'orologio e dopo qualche minuto smetti di farlo anche tu.
Bar Nonna Emilia: spritz al limoncello con vista su Marina Grande.
Bar Nonna Emilia: spritz al limoncello con vista su Marina Grande.

Da Sorrento si può partire in barca per Amalfi e Positano e in treno per Napoli o per il Vesuvio.

Buon appetito a Sorrento!

Dan Špaňhel

Dan Špaňhel

Sono Dan. Scrivo solo di quello che ho assaggiato di persona - dalla bancarella di strada alla stella Michelin. Per il buon cibo ho girato mezzo mondo e ho provato di tutto - possibile e impossibile.

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Delizia al limone: il dolce di Sorrento e di Amalfi

La delizia al limone è il dolce al limone della Campania: due semisfere di pan di Spagna unite dalla crema al limone, inzuppate nello sciroppo al limoncello e ricoperte da una densa glassa al limone. L'ha inventata nel 1978 il pasticciere sorrentino Carmine Marzuillo e per poco non si chiamava sospiro al limone. Oggi se la rivendica tutta la costa, da Sorrento ad Amalfi fino a Napoli.

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Genny street food: la frittatina e la Napoli fritta a Sorrento

Genny street food è una piccola friggitoria con le specialità fritte napoletane in Via degli Aranci, a Sorrento: frittatine, arancini, crocché e montanare sul modello di Napoli. La frittatina, disco fritto di pasta e besciamella, fuori dalla Campania non è quasi mai uscita e a Sorrento è un'importazione dichiarata. Le recensioni mettono il locale di Gennaro e Rosa tra i più apprezzati della città.

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Antica Gelateria Sorrentina: la gelateria di famiglia a Sorrento

In via Fuoro, a Sorrento, a invitarti a entrare in una piccola gelateria ci sono un signore anziano e un'insegna con l'anno 1860. Quella data non è documentata da nessuna parte, ma la versione documentata è più bella: la famiglia Gargiulo qui vendeva il latte, e dal latte al gelato il passo era breve. Oggi il gelato lo fa la terza generazione e il gusto simbolo è la crema amalfitana, una crema di latte al limone.

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Pizzeria da Michele: l'omonima sorrentina della celebre pizzeria napoletana

Da Michele: nel mondo della pizza quel nome fa pensare alla celebre pizzeria napoletana e a una catena di oltre settanta locali, da Londra a Tokyo. Quella di Sorrento non è tra queste: è una piccola pizzeria e rosticceria di Michele Sorrentino, a pochi passi da Piazza Tasso, dove i sorrentini passano a ritirare la pizza da asporto. A lui, a differenza della famiglia napoletana, basta il proprio nome di battesimo: per quel nome non ha dovuto litigare in tribunale.

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Bar Nonna Emilia: l'aperitivo nel borgo marinaro di Sorrento

Il Bar Nonna Emilia si trova proprio sul lungomare di Marina Grande, il borgo marinaro di Sorrento, dove ancora negli anni Cinquanta si scendeva solo per le scale. Oltre al limoncello spritz e al Bellini ci sono la vista sul mare e i pescatori alle prese con le reti - e il mistero delle due Emilie, che in una sola strada si sono divise quasi ottant'anni di ospitalità.

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Sull'etichetta il limoncello sembra un'eredità di secoli, ma la storia documentata comincia nel 1988, quando a Capri qualcuno registrò il primo marchio. Che liquore è, perché l'IGP riguarda il limone e non la bottiglia, in che cosa si distinguono la versione sorrentina e quella amalfitana e che sapore ha una bottiglia portata a casa dalla piazza sotto il duomo di Amalfi.

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Ristorante Torna a Surriento: la trattoria di Sorrento che porta il nome di una canzone napoletana

Il nome l'ha preso in prestito dalla canzone più famosa che sia mai stata scritta su Sorrento, ma in cucina si va alla napoletana. La trattoria di famiglia Torna a Surriento l'hanno aperta nel 2017 due coniugi napoletani, in una stradina tranquilla a due passi dal corso. Da loro ho assaggiato il ragù con le polpette, gli gnocchi alla sorrentina e gli scialatielli - e sul conto ci metterei la firma con il motto "mangiare bene e spendere poco".