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Cosa mangiare in Kirghizistan: piatti tipici e specialità kirghise

Dan Špaňhel Aggiornato Nessun commento

La cucina kirghisa è ricca e variegata quanto la splendida natura di questo Paese centroasiatico. Porta l'impronta profonda del passato nomade dei kirghisi e riflette il loro legame strettissimo con la natura e con gli animali da allevamento, soprattutto cavalli e pecore.

In Kirghizistan vivono circa 80 minoranze etniche (uzbeki, russi, dungani, uiguri), e questo si nota eccome nella varietà dei piatti. Alcuni piatti tipici del Kirghizistan sono in realtà tipici di tutta l'Asia centrale.

La base dell'alimentazione tradizionale è la carne, soprattutto montone e carne di cavallo. Più è grassa, meglio è. La carne si abbina spesso a noodles o riso e a verdure come carote, cipolle e patate. Grazie allo stile di vita pastorale, anche i latticini occupano un posto importante nella cucina kirghisa.

I kirghisi sono famosi per la loro ospitalità e amano onorare gli ospiti con il meglio che hanno.

Tavola apparecchiata per la cena in montagna, presso il lago Songköl. I kirghisi sono molto ospitali.
Tavola apparecchiata per la cena in montagna, presso il lago Songköl. I kirghisi sono molto ospitali.

Il piatto tipico kirghiso

Uno dei piatti kirghisi più caratteristici è il beshbarmak, piatto delle grandi occasioni a base di carne bollita (tradizionalmente di cavallo), noodles fatti a mano e brodo insaporito con la cipolla. Per tradizione si mangia con le mani.

Un altro piatto molto amato è il plov, la versione centroasiatica del pilaf con riso, carne e verdure. Tra le specialità kirghise ci sono anche i manty, ravioli cotti al vapore, farciti il più delle volte con carne macinata e cipolla. Il kuurdak, carne rosolata con patate, è un piatto semplice ma sostanzioso.

Nei mesi più freddi i kirghisi amano scaldarsi con la shorpo, una zuppa corroborante di carne e verdure. Sazia alla grande e dà energia.

Plov kirghiso: manzo, riso, carote e ceci. Una combinazione perfetta.
Plov kirghiso: manzo, riso, carote e ceci. Una combinazione perfetta.

Il piatto nazionale kirghiso

Il piatto nazionale del Kirghizistan, quello che si associa più spesso a questo Paese, è il beshbarmak (letteralmente "cinque dita"). Questo piatto simboleggia la tradizione e la cultura nomade ed è profondamente radicato nella storia e nello stile di vita dei nomadi kirghisi. Il nome deriva dal modo tradizionale di mangiarlo: spesso lo si portava alla bocca con le mani, cioè con le "cinque dita".

Il servizio del beshbarmak segue una ricca simbologia. Agli ospiti di riguardo vengono spesso servite parti specifiche della carne, a sottolinearne lo status sociale.

Cosa assaggiare in Kirghizistan

  • Beshbarmak. Piatto tradizionale kirghiso composto da carne bollita (di solito manzo o montone, ma per tradizione si usa quella di cavallo) e noodles larghi. Il tutto viene irrorato con brodo alla cipolla. Il nome significa "cinque dita" e rimanda al modo in cui tradizionalmente si mangia: con le mani.
  • Plov. È un pilaf, piatto di riso con carne, carote e cipolla. Il plov è popolare in tutta l'Asia centrale e in Kirghizistan si prepara spesso nelle occasioni di festa.
  • Kuurdak. Piatto a base di carne rosolata (di solito montone o manzo) con cipolla e patate.
  • Lagman. Zuppa di noodles, oppure noodles saltati con carne, verdure e spezie.
  • Shashlik. Bocconi di carne marinati e grigliati allo spiedo. È un piatto popolare non solo in Kirghizistan, ma in tutta l'Asia centrale e nel Caucaso.
  • Manty. Ravioli farciti con carne macinata e cipolla oppure con verdure. I manty vengono spesso serviti con panna acida o yogurt. Si cuociono al vapore.
  • Samsa. Fagottino di pasta al forno farcito con carne macinata, cipolla e spezie. La samsa è un popolare street food kirghiso, la si vende spesso nei mercati.
  • Boorsok. Pasta fritta, in Kirghizistan uno dei tipi di pane fondamentali. Si serve come accompagnamento ai piatti principali oppure come dolce, con il miele.
  • Oromo. Pasta sottile farcita con carne macinata, patate o zucca, arrotolata e cotta al vapore. L'oromo è un piatto molto amato nelle riunioni di famiglia.
  • Kazy (chuchuk). Salsiccia tradizionale kirghisa a base di carne e grasso di cavallo, insaporita con spezie. Il chuchuk si serve spesso nelle occasioni speciali come simbolo di prosperità e ospitalità.
  • Kumys. Latte di giumenta fermentato, bevanda tradizionale dei pastori nomadi. Il kumys è noto per i suoi effetti benefici ed è considerato la bevanda nazionale del Kirghizistan.
  • Shorpo. Zuppa di carne con patate e verdure. La shorpo è molto amata nei mesi invernali ed è considerata un piatto nutriente e riscaldante.
  • Ganfan. Piatto di riso, carne e verdure, identico al lagman, solo che al posto dei noodles si serve con il riso. Il ganfan è popolare nelle zone urbane del Kirghizistan.
  • Tandyr nan. Pane cotto nel tradizionale forno d'argilla chiamato tandyr. Questo pane è un elemento fondamentale della cucina kirghisa e accompagna spesso i piatti principali. In russo lo chiamano lepëshka.
  • Chak-chak. Dolce di pasta fritta poi ricoperta di miele. Il chak-chak è un dessert molto amato in Kirghizistan e si prepara spesso nelle occasioni di festa.
  • Kurut. Palline essiccate a base di latte. Il kurut è una specialità tradizionale kirghisa, apprezzata come spuntino da viaggio.
  • Ashlam-fu. Zuppa fredda di noodles con pezzetti di carne e verdure, spesso servita con aceto e aglio. Questo piatto è popolare nella zona di Karakol, dove è considerato una specialità locale.
  • Kattama. Un altro pane tradizionale kirghiso. La kattama è molto amata durante le riunioni di famiglia e le feste.
  • Chalap. Bevanda tradizionale a base di latte fermentato, acqua e sale. Il chalap è una bevanda rinfrescante, molto popolare nei mesi estivi.
  • Maksym. Bevanda tradizionale a base di un mix di cereali tostati. Anche questa è una bevanda estiva straordinariamente popolare.
Tipico piatto kirghiso delle feste: il naryn (noodles freddi con carne di cavallo e brodo bollente).
Tipico piatto kirghiso delle feste: il naryn (noodles freddi con carne di cavallo e brodo bollente).

Le bevande tipiche kirghise

Le bevande tradizionali del Kirghizistan riflettono l'eredità nomade e l'ingegnosità della gente del posto, che usa astuti metodi di fermentazione per prolungarne la conservazione.

Tra le bevande più interessanti c'è il kumys, bevanda kirghisa a base di latte di giumenta fermentato. Il kumys occupa un posto speciale nella cultura kirghisa: è apprezzato per il gusto, ma anche per le sue presunte proprietà curative.

Una tazza di kumys preparato dai nomadi che pascolano le loro mandrie nei dintorni del lago Songköl.
Una tazza di kumys preparato dai nomadi che pascolano le loro mandrie nei dintorni del lago Songköl.

Un'altra bevanda kirghisa molto popolare è il maksym, una bevanda sostanziosa a base di cereali fermentati, come frumento o orzo. Leggermente acidula, è piena di sostanze nutritive.

Il chalap è una bevanda rinfrescante che si ottiene mescolando latte fermentato, acqua e sale. È particolarmente popolare nei mesi estivi per il suo effetto rinfrescante.

Mescolando chalap e maksym si ottiene l'aralash, un'altra bevanda kirghisa amatissima.

Tipica bevanda kirghisa: l'aralash. È un mix delle bevande maksym e chalap.
Tipica bevanda kirghisa: l'aralash. È un mix delle bevande maksym e chalap.

Come godersi al meglio la cucina kirghisa

La cucina kirghisa offre una ricchezza di piatti tradizionali che riflettono l'eredità nomade e la capacità di arrangiarsi in condizioni naturali difficili. Se vuoi gustarti il cibo kirghiso fino in fondo, ecco qualche mio consiglio.

  • Comprendi il significato dei piatti kirghisi
    La cucina kirghisa è semplice ma piena di sapori decisi, incentrata su carne, latticini e cereali. È pensata per saziare e scaldare durante i lunghi inverni e la vita nomade. Nei piatti ti capiterà spesso la carne di cavallo. Dopo aver conosciuto la natura del Kirghizistan, dove splendidi cavalli si muovono spesso in libertà, può essere difficile capire come i kirghisi possano mangiare carne di cavallo. Capire quanto sia dura la loro vita aiuta a farsene una ragione.
  • Assaggia il latte di giumenta appena munto
    Il sapore del latte di giumenta è nettamente diverso da quello del latte vaccino. Se ne hai l'occasione, assaggialo appena munto. Un litro comprato dai nomadi in montagna costa 100 som kirghisi (1 EUR).
  • Assaggia le bevande fermentate locali
    Oltre al kumys ti consiglio di assaggiare anche il maksym (cereali fermentati), il chalap (latte fermentato) e, se ti rimane ancora spazio, prova anche il bozo o il kvas.
  • Partecipa a un pasto conviviale
    In Kirghizistan mangiare è spesso un momento di convivialità, in cui famiglia e ospiti si riuniscono e condividono il pasto.
    Alcuni piatti si mangiano tradizionalmente con le mani e il pane ha un ruolo importante come simbolo di ospitalità. A tavola in Kirghizistan non dimenticare di strappare un pezzo del pane offerto dal padrone di casa, in segno di rispetto. Il pane kirghiso tandyr nan non si taglia mai: si strappa sempre.
  • Visita ristoranti autentici
    Se vuoi vivere l'autentica cucina kirghisa con un certo standard occidentale, punta ai ristoranti Navat o Supara, che ricrea un tradizionale accampamento nomade.
  • Goditi il rituale kirghiso del tè
    Il tè è parte inscindibile dell'ospitalità kirghisa. Si serve a ogni pasto e berlo è un rituale importante. Non avere fretta e goditi il tè dopo mangiato: è un'usanza locale e un simbolo di relax e di ospitalità.
  • Visita i mercati locali
    Per un'esperienza autentica vai nei mercati locali. A Bishkek sono rinomati il bazar Osh e il bazar Orto Say. Avrai spesso l'occasione di vedere come si preparano i singoli piatti (io ho osservato così la preparazione a mano dei noodles per il lagman). Un'esperienza fantastica!
Preparazione a mano dei noodles per il lagman in uno dei piccoli bistrot del bazar Osh a Bishkek. Quest'arte è, senza esagerare, paragonabile a quella dei
Preparazione a mano dei noodles per il lagman in uno dei piccoli bistrot del bazar Osh a Bishkek. Quest'arte è, senza esagerare, paragonabile a quella dei "pizzaioli" italiani.

Immergendoti in queste tradizioni, comprendendo la dura vita nomade e provando le specialità locali ti godrai la cucina kirghisa molto di più, credimi.

Chef kirghisi famosi

  • Berik Eginbaev. Presidente dell'Associazione degli chef della Repubblica del Kirghizistan e membro dell'associazione internazionale delle comunità culinarie. Nel corso della carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti nei festival gastronomici internazionali. Ha contribuito, per esempio, all'organizzazione del primo festival internazionale "Cucina mondiale dei nomadi". È considerato una delle figure chiave nello sviluppo della moderna cucina kirghisa.
  • Alexander Ipatov. Uno dei principali chef del Kirghizistan. Ha ricevuto il premio WorldSkills Kyrgyzstan per la sua maestria culinaria. Nel corso della carriera ha conquistato diverse medaglie d'oro in competizioni nazionali e internazionali ed è noto per il suo approccio innovativo ai piatti tradizionali kirghisi.

Curiosità sul cibo kirghiso

  • Un forno sotterraneo preistorico. Il tash kordo (таш кордо) è uno dei piatti tradizionali più antichi del Kirghizistan ed è considerato una prelibatezza della cucina kirghisa. I nomadi usavano probabilmente questa tecnica di cottura già prima dell'invenzione delle stoviglie. Scavavano una buca profonda uno o due metri, la rivestivano di pietre e legna e accendevano il fuoco. La carne di agnello strofinata con il sale veniva infilata in uno stomaco di agnello ben lavato, perché restasse pulita. Una volta consumato il fuoco, calavano la carne nella buca e la coprivano con delle pelli. La cottura durava di solito cinque o sei ore. Oggi il tash kordo si prepara non solo nel modo tradizionale, nella buca, ma anche in forno. Nella cottura in buca la carne viene appesa a ganci speciali, senza usare lo stomaco di agnello.
  • L'uso terapeutico del kumys. Il kumys è una bevanda tradizionale a base di latte di giumenta, popolarissima in Kirghizistan. La cosa davvero unica è il suo uso terapeutico, che comprende le "cure al kumys": la gente si cura bevendolo, per i suoi effetti positivi su immunità e digestione.
  • La salsiccia di cavallo kazy (chuchuk). La salsiccia di carne di cavallo, servita durante le celebrazioni più importanti, è considerata una delle più grandi prelibatezze kirghise. Per prepararla si usano non solo la carne, ma anche il grasso e le budella del cavallo.
  • La lunga conservazione del kurut. Questa specialità a base di latte ha la forma di piccole palline. Il kurut nacque come cibo per i nomadi: si conserva a lungo e resiste per mesi anche al caldo.
  • La zuppa fredda ashlam-fu e Karakol. La zuppa ha origine nella cucina della minoranza cinese dei dungani. Karakol, nell'est del Kirghizistan, è considerata il posto dove fanno il miglior ashlam-fu. Anch'io volevo assaggiare l'ashlam-fu direttamente a Karakol, e ci sono riuscito! ❤️
La zuppa fredda ashlam-fu. La più rinomata è quella di Karakol (io l'ho assaggiata a pochi chilometri dalla città, rientrando dal parco nazionale di Altyn-Arashan). Un ottimo modo per rinfrescarsi in una giornata calda.
La zuppa fredda ashlam-fu. La più rinomata è quella di Karakol (io l'ho assaggiata a pochi chilometri dalla città, rientrando dal parco nazionale di Altyn-Arashan). Un ottimo modo per rinfrescarsi in una giornata calda.

Goditi il Kirghizistan e il meglio della cucina kirghisa!

Dan Špaňhel

Dan Špaňhel

Sono Dan. Scrivo solo di quello che ho assaggiato di persona - dalla bancarella di strada alla stella Michelin. Per il buon cibo ho girato mezzo mondo e ho provato di tutto - possibile e impossibile.

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La samsa è un fagottino tradizionale dell'Asia centrale, ripieno di carne, cipolla e spezie. È uno street food molto amato in Uzbekistan, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan. Si cuoce nei forni di argilla chiamati tandyr. Se ti capita di viaggiare in Asia centrale, non perdere l'occasione di assaggiare una samsa appena tirata fuori dal tandyr - il suo sapore è indimenticabile.

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