Il vino tunisino
La Tunisia non è soltanto un Paese ricco di storia, cultura e bellezze naturali. La Tunisia vanta anche una lunga e curiosa tradizione vinicola, che risale all'antica Roma. E anche se è un Paese musulmano, dove il consumo di alcol è limitato, la viticoltura ha il suo spazio e dà vini che meritano attenzione.
La storia della viticoltura in Tunisia
La storia della viticoltura in Tunisia risale all'Impero romano. I romani, che colonizzarono il territorio dell'odierna Tunisia, portarono con sé la vite e cominciarono a impiantare vigneti. In quell'epoca il vino era molto popolare nella regione e se ne beveva parecchio. I mosaici e gli affreschi romani ritrovati in Tunisia raffigurano spesso motivi legati al vino.

L'influenza dell'islam e della colonizzazione francese
Dopo la caduta dell'Impero romano e con l'arrivo dell'islam nel VII secolo la situazione cambiò. L'islam vieta il consumo di alcol e questo si ripercosse pesantemente sulla viticoltura tunisina. Molti vigneti furono abbandonati o convertiti ad altre colture. La tradizione vinicola si mantenne comunque in alcune zone, soprattutto dove vivevano comunità cristiane o ebraiche.
Una tappa decisiva per la viticoltura tunisina fu la colonizzazione francese nell'Ottocento. I francesi, noti per il loro amore per il vino, cominciarono a impiantare nuovi vigneti in Tunisia e portarono tecnologie enologiche moderne. Durante il periodo coloniale il vino tunisino diventò popolare in Francia e veniva esportato in Europa. L'impronta francese sulla viticoltura tunisina, del resto, si riconosce ancora oggi.
La viticoltura tunisina oggi
Dopo l'indipendenza, ottenuta nel 1956, la Tunisia rimase un Paese a maggioranza musulmana, ma il suo primo presidente, Habib Bourguiba, costruì uno Stato laico. L'alcol quindi non fu mai vietato, anche se l'atteggiamento nei suoi confronti resta prudente. La produzione e la vendita di alcolici sono regolate dallo Stato e sottoposte a norme severe. Bere alcol in pubblico è vietato e la vendita è limitata a luoghi precisi, come gli hotel e alcuni ristoranti e negozi.

Nonostante questi limiti le cantine tunisine continuano a produrre vino, anche se su scala minore rispetto al passato. La maggior parte dei vigneti si trova nel nord del Paese, soprattutto nella zona di Cap Bon e intorno alla capitale Tunisi. La Tunisia produce sia rossi sia bianchi, spesso da vitigni locali e internazionali.
Disponibilità e prezzo del vino in Tunisia
Anche se la Tunisia è un Paese musulmano, il vino locale si compra in alcuni supermercati, per esempio nella catena francese Monoprix. Da Monoprix la scelta di vini tunisini e stranieri è piuttosto ampia. I prezzi del vino in Tunisia sono però alti per gli standard locali, per via delle tasse e della disponibilità limitata. Proprio da Monoprix arrivano i due vini di cui parlo in questo articolo. Ciascuno mi è costato poco meno di 30 TND (9 EUR).
In Tunisia il vino non è onnipresente come in altre regioni vitivinicole, ma vale sicuramente la pena assaggiarlo.
Salute, e bevi con moderazione!