Cosa mangiare in Tunisia: piatti tipici e specialità tunisine | pagina 3 di 3
Cosa comprare in Tunisia?
Tra i souvenir gastronomici che preferisco portare dalla Tunisia c'è il cuscus locale. È la base della cucina tunisina e la sua qualità è eccellente. L'olio d'oliva tunisino è uno dei migliori al mondo. Non so resistere nemmeno alla bsissa, la nutriente miscela di cereali, legumi e spezie che per me è una specie di "nutella" tunisina.
Khobz: il tipico pane piatto nordafricano
Il khobz è il pane piatto tradizionale che non può mancare sulle tavole del Nord Africa: lo trovi soprattutto in Marocco, Algeria e Tunisia. Nasce da ingredienti semplici - farina di grano, acqua, sale e lievito. È un pane versatile: non accompagna soltanto i piatti, ma serve anche per raccogliere sughi e zuppe.
Fricassé: il tipico street food tunisino
Il fricassé è una specie di panino tunisino: una pagnottella di pasta lievitata fritta che dopo la cottura si taglia per il lungo e si farcisce con gli ingredienti più vari, di solito tonno in scatola, uovo sodo, olive, patate e harissa piccante. È una delle specialità di street food più amate della Tunisia.
Boga: la tipica bibita tunisina
La Boga è una popolare marca tunisina di bibite analcoliche, prodotta dal 1947 dalla Société Frigorifique et Brasserie de Tunis (SFBT). Il nome viene dall'espressione francese "boisson gazeuse" (bevanda gassata). La Boga è disponibile in diverse varianti. Il colore ricorda quello della Coca-Cola, ma il sapore è tutt'altra cosa.
I datteri tunisini
La palma da dattero, simbolo di vita e abbondanza, in Tunisia si coltiva fin dai tempi di Cartagine. I datteri sono profondamente radicati nella storia, nella cultura e nell'economia del Paese. La varietà locale più famosa è la Deglet Nour, nota per il sapore delicato e la qualità.
Il vino tunisino
La Tunisia ha una lunga tradizione vinicola che risale all'antica Roma. La colonizzazione francese dell'Ottocento portò nel Paese tecnologie enologiche moderne e rilanciò l'esportazione di vino verso l'Europa. Oggi la Tunisia produce rossi e bianchi interessanti da vitigni locali e internazionali, nonostante le restrizioni legate all'islam.
La birra tunisina
In Tunisia il consumo di alcol è limitato, eppure la birra si produce ufficialmente. La trovi nei reparti dedicati dei supermercati più grandi o nei locali al chiuso delle grandi città. I marchi di birra tunisina più noti sono Celtia, Stella e Golden Brau.
L'olio d'oliva tunisino
La Tunisia, quarto produttore mondiale di olio d'oliva, ha una tradizione millenaria nella coltivazione degli olivi e nella produzione di questo oro liquido. L'olio d'oliva è una componente irrinunciabile della cucina tunisina e rappresenta una fetta importante delle esportazioni del Paese. Si coltivano soprattutto le varietà chemlali e chetoui, da cui nascono in prevalenza oli extravergini della migliore qualità.
Marché Central de Tunis: il mercato centrale di Tunisi
Il mercato centrale di Tunisi, costruito nel 1891 durante il protettorato francese, unisce elementi di stile arabo e art déco. Oggi è diviso in tre parti: il mercato del pesce con il pescato fresco dei pescatori tunisini, la sala centrale con carne, olive, formaggi e specialità tradizionali come l'harissa, e la sezione di frutta e verdura, dove non mancano i prodotti di stagione come i datteri o le melagrane. In primavera qui profumano i fiori di arancio amaro e di geranio. Per me l'esperienza gastronomica più bella è stata quella di farmi cucinare sul posto il pesce appena comprato.
Marché de Kairouan: i mercati di Kairouan
Kairouan, città storica fondata nel 670, è uno dei gioielli della Tunisia e patrimonio mondiale dell'UNESCO. I mercati locali, grezzi e assolutamente autentici, catapultano il visitatore nella vita quotidiana degli abitanti, forse come si viveva centinaia di anni fa. I vicoli sono pieni di ingredienti freschi - frutta, verdura, carne, pesce, datteri e spezie, che stanno alla base della cucina tunisina.