Cosa mangiare in Iran: piatti tipici e specialità iraniane | pagina 3 di 5
Halva zard: crema dolce iraniana allo zafferano
L'halva zard è una crema dolce tradizionale allo zafferano, originaria dell'Iran. È una specialità di Shiraz e dei suoi dintorni. Questo dolce, il cui nome significa "halva gialla", si distingue per il colore dorato, la consistenza morbida e l'intenso profumo di zafferano. Si prepara con farina di riso, zucchero, acqua e zafferano, e il risultato è una crema liscia e vellutata, spesso decorata con pistacchi, mandorle o cannella.
Kolompeh: il biscotto tradizionale iraniano ripieno di datteri
Il kolompeh è un dolce tradizionale iraniano originario della provincia di Kerman. È un biscotto friabile ripieno di una morbida pasta di datteri. Di solito ha una forma rotonda e prima della cottura la superficie viene decorata con uno stampo, che imprime motivi ornamentali e distribuisce il ripieno in modo uniforme. In Iran il kolompeh è una golosità amatissima, perfetta da accompagnare al tè o al caffè.
Nan panjereh: la friabile delizia iraniana
Il nan panjereh, letteralmente "pane finestra", è un dolce tradizionale iraniano che si prepara soprattutto in occasione delle feste. Il suo aspetto caratteristico, con i motivi decorativi che ricordano delle finestrelle, nasce da uno speciale stampo di metallo usato durante la frittura. Gli stampi per il nan panjereh si tramandano spesso di generazione in generazione come tesori di famiglia.
Dizi/abgoosht: agnello iraniano con ceci
Il dizi, noto anche come abgoosht, è un piatto tradizionale iraniano a base di agnello, ceci, fagioli, patate, pomodori e spezie. Il nome "dizi" indica la pentola in cui il piatto cuoce lentamente. Finita la cottura, la parte liquida si separa e si serve come zuppa, mentre gli ingredienti solidi si pestano con un attrezzo apposito fino a ottenere un composto morbido, che si raccoglie poi con il pane.
Sohan: il caramello tradizionale iraniano
Il sohan è un dolce tradizionale iraniano a base di caramello. È originario della città di Qom ed è croccante, con un sapore intenso di zafferano, pistacchi e cardamomo. Si vende tradizionalmente in scatole decorate, il che ne fa un souvenir gastronomico perfetto.
A tavola in Iran
A tavola in Iran le abitudini sono molto diverse da quelle europee. Il tratto più tipico è mangiare a terra e prima di entrare nella stanza dove si mangia ci si toglie sempre le scarpe. Spesso si mangia con le mani e il pane fa da posata. Gli iraniani tengono moltissimo all'ospitalità, alla condivisione dei piatti e alla tavola in compagnia.
Kashk: il tradizionale siero di latte fermentato iraniano
Il kashk è un tradizionale prodotto caseario fermentato, parte irrinunciabile della cucina iraniana. Si ottiene dalla fermentazione del siero di latte: il composto viene addensato, modellato in palline o dischetti e fatto essiccare. Il kashk essiccato si conserva a lungo. Il suo deciso gusto salato-acido arricchisce piatti come il kashk-e bademjan, l'ash-e reshteh o il kaleh joosh.
Nan-e ghandi: il pane dolce persiano
Il nan-e ghandi, noto come pane dolce persiano, è un prodotto da forno tradizionale iraniano, morbido, soffice e dal gusto dolce. Il nome deriva dalle parole persiane "nan" (pane) e "ghand" (zucchero), che ne riassumono la caratteristica principale. Il nan-e ghandi è simbolo di ospitalità: si serve con il tè o il caffè durante gli incontri in famiglia e tra amici.
Torshi: verdure sottaceto
Il torshi è la classica conserva di verdure sottaceto della cucina iraniana e mediorientale. "Torsh" in persiano significa "acido". Si prepara per fermentazione oppure mettendo la verdura in una salamoia a base di aceto: si usano cavolfiore, carote, melanzane, cetrioli, aglio e cipolle, e in certe regioni nei barattoli finisce anche la frutta acerba. Il torshi accompagna i piatti principali: con la sua acidità decisa li arricchisce, aiuta la digestione e bilancia le pietanze più pesanti e grasse.
Samboseh: il tipico street food iraniano
Il samboseh è uno street food tradizionale iraniano che arriva dalle regioni meridionali dell'Iran e dal golfo Persico. È una sfoglia sottile farcita con un composto di patate, cipolla, aglio, erbe fresche e spezie. Il ripieno può contenere anche carne macinata, ma spesso il samboseh si prepara in versione vegetariana. La sfoglia si chiude con cura a triangolo e si frigge finché non diventa dorata. Si serve caldo, spesso accompagnato da salse.