Cosa mangiare a Palermo | pagina 2 di 2
Stigghiola di vitello: budella di vitello grigliate alla siciliana
La stigghiola di vitello è l'intestino tenue di vitello arrotolato su uno spiedo e grigliato sulla brace di carbone, uno street food di Palermo che oggi appartiene a tutta la Sicilia. Dopo la griglia si taglia a pezzi, si sala, si irrora di limone e si mangia con le mani, senza contorno. Il nome deriva dal termine latino che significa budellino, la storia dal quinto quarto: tutto quello che al macello restava ai più poveri.
Stigghiola: le budella di agnello alla brace in Sicilia
La stigghiola è un piatto dello street food siciliano fatto con il budello di agnello o di capretto, pulito, arrotolato attorno a cipollotto e prezzemolo e cotto sulla brace di carbone di legna. Appartiene alla cucina del quinto quarto e si griglia in tutta l'isola, a Messina con il nome di tajuni. Si serve calda, solo con sale e limone, di solito la sera a una bancarella che si cerca seguendo il fumo.
Il mercato della Vucciria: dove Palermo fa le ore piccole
La Vucciria non è il mercato più antico né il più grande di Palermo, ma è l'unico finito in un proverbio e in una galleria. Di giorno vicoli assonnati, quattro bancarelle e le pietre sempre bagnate; dopo il tramonto griglie, fumo, musica e folla. Perché, secondo il proverbio, il selciato del mercato non si asciuga mai, che cosa c'entra Renato Guttuso e perché preferisco Ballarò.
Cartocci siciliani: i dolci fritti di pasta lievitata con la ricotta
I cartocci siciliani sono rotoli fritti di pasta lievitata, passati nello zucchero e riempiti di ricotta dolce con gocce di cioccolato. Sono i fratelli dei cannoli a Palermo, dove si comprano la mattina al bar o nel panificio insieme al caffè; in città si chiamano anche Macallè, come la città etiope, senza che nessuno sappia spiegare perché. Oggi si trovano in tutta la Sicilia.