Cosa mangiare in Macedonia del Nord: piatti tipici e specialità macedoni | pagina 3 di 3
Bieno sirenje: il formaggio sbattuto macedone del Mariovo
Il bieno sirenje è il "formaggio sbattuto" della Macedonia del Nord: la cagliata si lavora e si sbatte a mano, le forme si asciugano al sole e poi stagionano in una salamoia molto concentrata. Nasce nel Mariovo, una regione montuosa vicino a Prilep, e la leggenda dice che sia stato inventato apposta perché gli esattori delle tasse non lo volessero. Oggi si produce anche con il latte vaccino. Si vende sottovuoto, quindi te lo puoi portare a casa.
Tetovski grav: grandi fagioli bianchi del Polog
Il tetovski grav è il grande fagiolo bianco della regione del Polog, ai piedi dei monti Šar, la varietà su cui poggia il piatto nazionale macedone, il tavče gravče. Dopo la cottura tiene la forma e la buccia resta al suo posto, ma i coltivatori sono sempre meno e sui mercati la merce d'importazione a basso costo viene venduta come tetovski. Perché in Macedonia se ne parla tanto e come portarselo a casa come souvenir senza ritrovarsi con fagioli egiziani.
Zelen pazar: il mercato di Skopje per i giorni feriali
Allo Zelen pazar Skopje fa la spesa di tutti i giorni: il mercato sul viale Kočo Racin rifornisce i quartieri intorno al centro e e i turisti ci capitano solo ogni tanto. Sotto le tettoie si vendono verdura, frutta, kajmak, fagioli e dolci a peso, sul marciapiede tutt'intorno siedono i venditori di erbe con il tè di montagna e i fiori di sambuco stesi sul cartone. Il nome significa semplicemente mercato verde. Lo stesso tipo di mercato si trova in tutti i Balcani.
La birra macedone: Skopsko e Zlaten Dab nel paese del vino e della rakija
La birra macedone è in pratica un affare tra due marchi: Skopsko della capitale e Zlaten Dab di Prilep, lager chiare intorno al 4,5% di alcol. Skopsko detiene due terzi del mercato; l'azienda che la produce fu fondata nel 1922 da due cechi, oggi appartiene a Heineken e Coca-Cola. Le statistiche dicono che, nel paese del vino e della rakija, la birra è la bevanda alcolica numero uno.
Gazoza: la leggendaria bibita macedone alla pera
La gazoza è una bibita gassata dolce al gusto di pera e dal colore dorato, imbottigliata dalla Prilepska pivarnica, un birrificio fondato nel 1924. In Italia, in Grecia e in Turchia la parola significa semplicemente acqua gassata: la pera l'hanno aggiunta soltanto i macedoni. È l'analcolico locale più venduto della Macedonia del Nord, si beve ghiacciata, direttamente dalla bottiglia.
Cockta: la bibita alla rosa canina dell'ex Jugoslavia
La Cockta è una bibita gassata a base di rosa canina, limone e undici erbe, senza caffeina, nata negli anni Cinquanta come risposta jugoslava alla Coca-Cola, allora introvabile. Nel colore ricorda una cola, ma nel gusto è tutt'altra cosa. Oggi si beve in tutta l'ex Jugoslavia; in Macedonia del Nord la trovi in ogni supermercato di una certa dimensione, accanto alla gazoza locale.
Pelisterka: l'acqua minerale macedone ai piedi del Pelister
Pelisterka è l'acqua minerale macedone più conosciuta: naturalmente frizzante, poco mineralizzata, imbottigliata da pozzi sotto il massiccio del Pelister, vicino a Bitola. Il nome glielo scelse un sondaggio pubblico, l'etichetta riporta il 1953 anche se l'acqua è arrivata quindici anni dopo, e i macedoni la chiamano genericamente kisela voda. Dal 2009 esiste anche la versione naturale in bottiglia trasparente.
Cedevita: la bevanda vitaminica in polvere dei Balcani
La Cedevita è una bevanda vitaminica istantanea in polvere che si scioglie in acqua fredda e frizza appena. È nata nel 1969 nell'azienda farmaceutica Pliva di Zagabria e da preparato di farmacia è diventata la bibita di tutta l'ex Jugoslavia. In Macedonia del Nord si trova in qualsiasi negozio, anche se in casa ha una rivale: la Cevitana di Prilep.