Vai al contenuto

Paesi
La prossima tappa? Chi sono Contatti Newsletter

Street food | pagina 3 di 7

Italia

Panzerotti: i fagottini fritti di Bari

I panzerotti sono fagottini fritti di pasta lievitata, ripieni di pomodoro e mozzarella: street food di Bari che con lo stesso nome si frigge anche nella vicina Matera. Il nome viene dalla pancia che si gonfia nell'olio, la leggenda che li fa nascere nel Cinquecento inciampa sul pomodoro, che in Puglia allora non mangiava ancora nessuno, e a Matera li passano per giunta nel pangrattato.

Mauritius

Gato arouille: le palline fritte di taro delle Mauritius

Il gato arouille è una pallina mauriziana di taro crudo grattugiato, fritta e insaporita con zenzero, sale, un pizzico di zucchero e salsa di soia. Si vende bollente, al pezzo, come gajak: lo stuzzichino di strada che accompagna la birra. Fuori croccante, dentro morbida e fibrosa, fatta con un tubero che la cuoca gratta con i guanti, perché da cruda brucia.

Mauritius

Roti e farata: le focacce mauriziane farcite al curry

Roti e farata sono le due focacce più diffuse delle Mauritius: il roti liscio e tondo, il farata sfogliato e quadrato, entrambi cotti sulla piastra, farciti di curry e arrotolati nella carta. Li portarono i lavoratori a contratto indiani dopo il 1834, a farne un rotolo fu l'isola. Li ho mangiati nelle tavole calde sulla spiaggia a Flic en Flac - quello vegetariano a 20 MUR (0,40 EUR), con la carne 50-70 MUR (1-1,40 EUR).

Mauritius

Mine bouillie: i noodles lessati delle Mauritius

Il mine bouillie è un piatto di noodles all'uovo lessati con carne e verdure, il più modesto tra quelli portati alle Mauritius dagli immigrati cinesi. Sotto un solo nome si nascondono due versioni - noodles asciutti con salsa e uovo, oppure noodles in un brodo limpido allo zenzero - e quale delle due arriva lo decide la tavola calda. Dan l'ha mangiato a Flic en Flac e spiega perché, nonostante il nome francese, non è una pappa.

Mauritius

Tavola calda Farata Aka Vinoda: il farata proprio sulla spiaggia di Flic en Flac

Una bancarella con il tetto di lamiera sulla spiaggia di Flic en Flac vanta su Google un voto che farebbe invidia a più di un ristorante. Farata Aka Vinoda farcisce focacce farata appena fatte con ripieni che vanno dal vegetariano al polpo, a mezzogiorno la fila scorre veloce e i prezzi restano gli stessi dei locali lontani dalle spiagge turistiche.

Mauritius

Tekwa: il fagottino dolce mauriziano ai piselli gialli

Il tekwa è un fagottino mauriziano di pasta sottile, fritto e farcito con un composto dolce di piselli gialli macinati, zucchero e finocchio, spesso anche con il cocco. Il nome lo portarono nell'Ottocento i lavoratori indiani del Bihar, il ripieno invece è un'invenzione dell'isola. Si vende caldo nei mercati, infilato in un sacchetto, e si mangia con le mani, di solito come merenda con il tè del pomeriggio.

Mauritius

Gâteaux piment: la polpetta fritta mauriziana di piselli gialli

La polpetta fritta di piselli gialli spezzati, peperoncino e foglie di curry è lo street food più diffuso delle Mauritius. In francese prende il nome da una tortina, sulla vicina Riunione da una caramella - e la verità non la dice nessuno dei due nomi. Sull'isola la portarono nell'Ottocento i lavoratori indiani, si mangia a qualsiasi ora del giorno e dà il meglio di sé calda, magari schiacciata dentro una baguette con il burro.

Mauritius

Il mercato di Quatre Bornes: abbigliamento e street food alle Mauritius

Il mercato di Quatre Bornes è il mercato cittadino dell'altopiano delle Mauritius: il mercoledì e il sabato il mercato coperto degli alimentari, il giovedì e la domenica il mercato dell'abbigliamento più famoso dell'isola e per tutta la settimana un food court di piccole tavole calde e di bancarelle con dholl puri, gâteaux piment o tekwa. Ci va la gente della zona, i turisti sono pochi e il cibo costa poco.

Mauritius

Boulettes: le polpettine mauriziane al vapore

Le boulettes sono piccole polpettine di pesce, carne, gamberetti o chayote grattugiato, cotte al vapore e che si vendono al pezzo, direttamente dalle pentole fumanti davanti alle tavole calde di tutta l'isola. Il nome è francese, l'origine hakka, e la variante più tipica, il niouk yen, in Cina non la riconoscerebbe nessuno. Si mangiano con i noodles, annegate nel brodo chiaro o all'asciutto con pasta di peperoncino e cipollotto.

Mauritius

Kot Ti Baz: la tavola calda della nonna con i farata a Flic en Flac

La minuscola tavola calda Kot Ti Baz, sulla Coastal Road a Flic en Flac, l'ha aperta una nonna perché il nipotino le ripeteva di continuo di avere fame. Con un solo frigorifero e un fornello a gas prepara farata, noodles fritti e curry, e davanti all'ingresso le boulettes cuociono al vapore in una pentola. Su Google Maps non cercarla - la riconosci dall'insegna e dal menu scritto a mano.