Idee per mangiare in giro per il mondo | pagina 30 di 66
Tortilla de patatas: la frittata di patate spagnola, con o senza cipolla
La tortilla de patatas è la frittata di patate cotte lentamente nell'olio d'oliva e coperte di uovo sbattuto, cotta in padella da entrambi i lati. Piatto nazionale a tutti gli effetti: si mangia a colazione, come tapa al bar e anche fredda, dentro un panino da portare in spiaggia. Su una cosa però la Spagna intera litiga: se dentro ci vada la cipolla e quanto morbida debba restare al centro. La paternità se la rivendica un paese con un monumento alto cinque metri, gli storici non ne sono altrettanto sicuri.
La colazione spagnola: tostada, churros e birra alle dieci del mattino
La colazione spagnola è il pasto più piccolo della giornata: pane tostato con olio d'oliva, pomodoro o prosciutto, caffè con latte e succo d'arancia; sul versante dolce ci sono i churros con la cioccolata densa e i dolci da forno della panetteria. Una panoramica di quello che in Spagna si mangia a colazione: tostada, tortilla, bocadillo e bikini, dove il pomodoro si spalma e dove si gratta, perché alla seconda colazione è concessa la birra e a che ora gli spagnoli si siedono al bancone.
Sangria: il vino spagnolo con la frutta macerata
La sangria è un vino rosso spagnolo in cui per qualche ora macerano pezzi di arancia e limone con zucchero e cannella, e che si serve ghiacciato in una caraffa. Il mondo la considera la bevanda più spagnola che ci sia, ma con ogni probabilità il nome è entrato nello spagnolo dall'inglese e gli spagnoli in patria la bevono più alle feste che al bar. Da dove viene, in cosa si differenzia dal tinto de verano e come riconoscere quella della casa.
Tinto de verano: il vino estivo spagnolo con la limonata
Il tinto de verano è la bevanda estiva che in Spagna si beve più della sangria e di cui il resto del mondo non sa quasi niente: vino rosso economico e limonata o gassosa in parti uguali, tanto ghiaccio, una fetta di limone. La leggenda sulla nascita a Cordova ha l'oste e perfino il film, quello che le manca sono le prove. Che cosa vogliono dire "con limón" e "con blanca" e perché il vino buono qui non c'entra.
Txokos: i circoli gastronomici chiusi dei Paesi Baschi
Il txoko è un circolo gastronomico basco chiuso: un'associazione con una cucina propria e un lungo tavolo, il posto dove i soci cucinano da soli, si versano da bere da soli e segnano il conto su un quaderno. Nei Paesi Baschi se ne contano oltre 1.500, il più antico ancora attivo è del 1870 e sotto Franco lì dentro si sentiva parlare basco quando altrove era vietato. Si entra solo su invito di un socio - a me non è capitato.
Txikiteo: il giro dei bar nei Paesi Baschi
Il txikiteo è l'abitudine basca di girare in compagnia i bar e in ognuno bere in piedi al bancone un solo bicchiere piccolo di vino (txikito) o di birra (zurito) con il pintxo per cui quel locale è famoso. Il nome vuol dire più o meno andare a bere in piccolo, l'abitudine è più antica dei pintxos e da Bilbao si è diffusa in Navarra e nella Rioja. Come si fa il txikiteo, chi paga e perché la lavagna va letta tutta.
Cava: lo spumante spagnolo che non si può chiamare champagne
Il cava è lo spumante spagnolo che deve le sue bollicine a una seconda fermentazione in bottiglia, proprio come lo champagne, ma da uve catalane - Macabeu, Xarel·lo e Parellada - e con un nome che significa cantina. Quasi tutto il cava nasce nel Penedès, intorno al paese di Sant Sadurní d'Anoia. Oltre alla storia e alla disputa sul nome, l'articolo racconta anche una bottiglia di Mestres Visol Gran Reserva bevuta ad Alicante.
I formaggi spagnoli: una panoramica dal Manchego al Cabrales
La Spagna ha 26 formaggi a denominazione di origine protetta e altri tre a indicazione geografica protetta, quasi tutti sul nord montuoso e ognuno legato a una razza e a un territorio precisi. Una panoramica dal Manchego al Cabrales delle grotte dei Picos de Europa, passando per il Torta del Casar che cola, fino ai formaggi di capra delle Canarie, spiega cosa dice l'etichetta, cosa è leggenda e con cosa si mangia il formaggio in Spagna.
La hora del vermut: l'ora spagnola del vermut
Il nome è tedesco, la bevanda italiana e l'abitudine spagnola: tra mezzogiorno e il pranzo si sta al bancone con ghiaccio, oliva e sifone in mano, e si chiama la hora del vermut. Cosa c'è dentro il bicchiere, perché si spilla alla spina, come arrivò a Reus una bevanda di Torino e che sapore aveva il rojo della casa in due vermuterías ad Alicante.
L'olio d'oliva spagnolo: virgen extra e come riconoscerlo
La Spagna produce circa due quinti dell'olio d'oliva mondiale e Roma con le sue anfore si è costruita un'intera collina. Perché in spagnolo l'olio porta un nome arabo, chi ha portato l'olivo nella penisola, in che cosa il Picual si differenzia dall'Arbequina, che cosa significa virgen extra sull'etichetta e perché un buon olio pizzica in gola. E alla fine la bottiglia che ad Alicante ci hanno portato in tavola.