Idee per mangiare in giro per il mondo | pagina 47 di 66
Sagoo au lait: il dolce mauriziano al latte con le perle di tapioca
Il sagoo au lait è un dolce mauriziano di piccole perle di amido cotte nel latte o nel latte di cocco con zucchero e vaniglia, denso come una crema da bere. Il nome rimanda al sago della palma, ma nel pentolino sobbolle quasi sempre tapioca di manioca. Sull'isola l'hanno portato le cucine tamil, cinese e francese, e al supermercato si vende anche come bevanda in bottiglietta.
Achard: verdure e frutta sott'olio alla mauriziana
L'achard è verdura o frutta tagliata e messa sott'olio con curcuma, semi di senape, aglio e peperoncino: il contorno senza il quale alle Mauritius non si serve né un curry né il dholl puri. La parola è persiana, il piatto è di casa in tutto l'oceano Indiano e la versione mauriziana la fanno la senape e il fieno greco. Cinque versioni in vasetto, con i prezzi, dal limone al melone amaro.
Cosa comprare a Mauritius?
Alle Mauritius la cucina mescola India, Cina, Africa e Francia, e altrettanto vari sono i souvenir gastronomici. Dall'isola mi sono portato i rum degustazione Saint Aubin, le spezie per aromatizzarli, il caffè Dodo Café e il tè alla vaniglia Bois Chéri. Le chips di banana salate e le caramelle piccanti allo zenzero hanno accorciato il lungo volo di ritorno.
Wine bar Champagneria: champagne e cava in un vicolo di Praga da romanzo d'avventura
Champagneria è un piccolo wine bar nel vicolo Průchodní, nella Città Vecchia di Praga, dedicato allo champagne, al cava e agli altri vini spumanti. Durante l'Avvento è il posto sicuro per un vin brulé rosso fatto come si deve, di quelli a cui le bancarelle della piazza della Città Vecchia non arrivano nemmeno vicino.
Sky Lounge, aeroporto di Vienna
Sono entrato in una lounge aeroportuale per la prima volta solo durante uno scalo a Vienna - e me ne è capitata subito una di quelle riuscite. Alla Sky Lounge del Terminal 3 ti aspettano per esempio polpette di tacchino, spätzle al formaggio e due tipi di strudel, e al bar ho trovato soltanto vini austriaci. L'ingresso singolo si compra sul posto, oppure lo ottieni gratis come extra di alcune carte di credito.
Sabich: il panino iracheno con melanzana e uovo
Il sabich è una pita farcita con melanzane fritte, uovo sodo, tahina e amba, la salsa di mango. L'hanno inventato gli ebrei iracheni in Israele: è nato nel 1961 in un chiosco di Ramat Gan e porta il nome del suo primo venditore. Oggi in Israele lo chiamano il panino nazionale e a Gerusalemme c'è un bistro kosher che non cucina nient'altro.
Sufganiyah: i bomboloni israeliani
Sembra una tradizione di Hanukkah vecchia quanto il mondo, ma il piatto delle feste per eccellenza in Israele lo imposero negli anni Venti del secolo scorso i sindacati, per dare lavoro ai fornai. Il sufganiyah è un bombolone lievitato con dentro marmellata o crema - rispetto al krapfen ceco è un bel pezzo e in stagione Israele ne mangia milioni. Io li compravo in una panetteria di Gerusalemme davanti alla quale la fila non spariva mai.
Rugelach: i cornetti al cioccolato della cucina ashkenazita
I rugelach sono piccoli dolci di pasta lievitata di origine ashkenazita che in Israele hanno messo radici: un triangolo di pasta spalmato di cioccolato e arrotolato a cornetto. Il nome significa alla lettera "cornetti" e ha la stessa radice slava del rohlík ceco. Ti spiego perché non è un croissant ebraico, perché spesso è senza latte e che sapore ha una confezione di mini rugelach ancora calda di forno a Gerusalemme.
Bourekas: i fagottini di pasta sfoglia farciti
In una panetteria israeliana il ripieno lo indovini dalla forma: il triangolo è formaggio, il quadrato patate. Il bourekas, fagottino di pasta sfoglia friabile, lo hanno portato in Israele gli ebrei sefarditi dall'Impero ottomano - insieme a un nome che, grammaticalmente, è un plurale. E a Gerusalemme c'è un bistro che dal 1959 non fa altro.
Bistro Ben-Sira Hummus: una hummusia nel centro di Gerusalemme
Una breve via nel centro di Gerusalemme porta il nome di un antico saggio, ma ci si va soprattutto per l'hummus. Dal 2005 il bistro Ben-Sira Hummus serve hummus caldo con i ceci interi e l'olio d'oliva, e accanto falafel fresco e pita. L'articolo spiega anche che cos'è una hummusia, perché l'hummus si raccoglie con la pita e perché non conviene venirci poco prima dello Shabbat.