Idee per mangiare in giro per il mondo | pagina 48 di 66
Katzutz: l'insalata israeliana di cetrioli e pomodori tagliati a dadini
Il katzutz, in ebraico "tritato", è un'insalata di cetrioli, pomodori e cipolla tagliati a dadini il più piccoli possibile, con prezzemolo, limone e olio d'oliva. In Israele è in tavola quasi a ogni pasto, dalla colazione del kibbutz al falafel nella pita. Il mondo la chiama insalata israeliana, ma i suoi parenti si tagliano in tutta l'area ex ottomana, dalla Turchia all'India.
Vino israeliano: kosher, mevushal e quattro bottiglie da Gerusalemme
Quasi ogni bottiglia del supermercato israeliano è kosher e una parte è anche pastorizzata, così può versarla pure un cameriere non ebreo. Il vino si fa in cinque zone, ma Gerusalemme ha una storia tutta sua: la famiglia Shor torchiava qui il vino prima che il barone Rothschild portasse le viti dalla Francia. Ti spiego cosa significano kosher e mevushal e chiudo con quattro bottiglie delle colline della Giudea.
Panetteria Geula: dolci a peso a Mea Shearim
La panetteria Geula si trova a Mea Shearim, il quartiere ultraortodosso di Gerusalemme: dal centro moderno sono pochi minuti a piedi, eppure si finisce in un altro secolo. I fagottini dolci ripieni di formaggio fresco o di cioccolato si vendono a peso e si paga solo in contanti. Chi vuole assaggiare deve accettare anche le regole di un quartiere che si tiene volutamente a distanza dal resto della città.
Birra israeliana: la lager kosher Goldstar
La Goldstar è la birra più venduta di Israele: una lager ambrata da 4,9% di alcol, con certificazione kosher e una stella a sei punte sull'etichetta che non viene dalla simbologia israeliana, ma dalla tradizione brassicola tedesca del Medioevo. Gli israeliani sono tra i bevitori di birra più sobri al mondo, eppure la storia della birra nel Paese comincia negli anni Trenta con una ricetta di tipo pilsner per i soldati britannici.
Challah: il pane intrecciato dello Shabbat
La challah è un pane intrecciato di farina, uova, olio e zucchero che gli ebrei, in Israele e in tutto il mondo, portano in tavola il venerdì sera e nelle feste. Prende il nome dalla porzione di pasta che si stacca da ogni impasto come antico tributo ai sacerdoti. La treccia nasce nell'Europa centrale medievale, e nell'impasto non c'è burro: per questo il pane si può mangiare insieme alla carne.
Birra palestinese: la Shepherds del birrificio Birzeit
La Shepherds è una lager chiara di tipo pilsner del microbirrificio Birzeit, uno dei pochi che lavorano in Palestina. All'inizio l'etichetta con il pastore è stata bocciata dalle autorità, perché la figura somigliava troppo a Gesù, ed è passata solo dopo tre mesi. In Palestina la birra è nelle mani dei villaggi cristiani, eppure la Shepherds si vende anche in Israele e viene esportata oltreoceano.
Arance di Giaffa: la varietà Shamouti dei frutteti di Giaffa e il marchio d'esportazione
Le arance di Giaffa sono la varietà Shamouti: un'arancia dolce dalla buccia spessa, facile da sbucciare e quasi senza semi, comparsa a metà dell'Ottocento nei frutteti vicino al porto di Giaffa e capace, grazie alla buccia resistente, di arrivare in Europa via nave ancor prima che nascesse lo Stato di Israele. Oggi Jaffa è soprattutto un marchio, portato anche dalle arance spagnole, mentre la vera Shamouti resta per lo più a casa.
Il bar più basso del mondo: uno snack bar sulla spiaggia di Kalia, sul Mar Morto
Il bar sulla spiaggia di Kalia, sulla riva settentrionale del Mar Morto, si vanta di un titolo che nessuno gli ha assegnato e che nessuno gli toglierà: più in basso, sulla terraferma, non si può comprare un caffè. Il cartello dice meno 420 metri, quello accanto meno 430 - e la realtà è ancora più profonda, perché il livello scende ogni anno. Come arrivare sul fondo del mondo da Gerusalemme e quanto costa un espresso.
Halva: il dolce friabile al sesamo del Mediterraneo orientale
L'halva è un dolce che si spezza in fibre: la tahina, pasta di sesamo, cotta con lo zucchero si rassoda in blocchi e al mercato i venditori ne staccano pezzi a richiesta. Appartiene a tutto il Mediterraneo orientale, da Nablus alla Turchia fino alla Grecia, e in Israele si produce su larga scala dal 1929. Io l'ho assaggiata al mercato Mahane Yehuda di Gerusalemme, dove si vende a chili ma si mangia a fette.
Mahane Yehuda: il mercato di Gerusalemme che cambia faccia prima dello Shabbat
Il mercato Mahane Yehuda è il principale mercato di Gerusalemme ovest: oltre 270 bancarelle con olive, spezie e halva, e in mezzo bistro e bar. Il nome lo ha preso in prestito da un quartiere a cui non è mai appartenuto e tutta la sua settimana converge sul venerdì pomeriggio: i saldi prima dello Shabbat, dopo i quali i vicoli stracolmi si svuotano in pochi minuti. Io c'ero.