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Idee per mangiare in giro per il mondo | pagina 44 di 66

Mauritius

Tekwa: il fagottino dolce mauriziano ai piselli gialli

Il tekwa è un fagottino mauriziano di pasta sottile, fritto e farcito con un composto dolce di piselli gialli macinati, zucchero e finocchio, spesso anche con il cocco. Il nome lo portarono nell'Ottocento i lavoratori indiani del Bihar, il ripieno invece è un'invenzione dell'isola. Si vende caldo nei mercati, infilato in un sacchetto, e si mangia con le mani, di solito come merenda con il tè del pomeriggio.

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Gâteaux piment: la polpetta fritta mauriziana di piselli gialli

La polpetta fritta di piselli gialli spezzati, peperoncino e foglie di curry è lo street food più diffuso delle Mauritius. In francese prende il nome da una tortina, sulla vicina Riunione da una caramella - e la verità non la dice nessuno dei due nomi. Sull'isola la portarono nell'Ottocento i lavoratori indiani, si mangia a qualsiasi ora del giorno e dà il meglio di sé calda, magari schiacciata dentro una baguette con il burro.

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Chana puri: la pallina fritta mauriziana ripiena di piselli gialli

Una pallina fritta di pasta lievitata, ripiena di piselli gialli speziati, è tra gli spuntini di strada più amati delle Mauritius. Il nome è preso in prestito dall'India, dove però indica tutt'altro piatto: una focaccia con accanto un curry di ceci. Sull'isola il chana puri si vende al pezzo, avvolto nella carta, si mangia caldo e dà il meglio spalmato di pasta di peperoncino.

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Il mercato di Curepipe: street food nel cuore delle Mauritius

Il mercato di Curepipe è il mercato coperto quotidiano della seconda città delle Mauritius, che si trova nel centro dell'isola a più di 550 metri di altitudine. Dentro si vendono frutta e verdura dell'entroterra, davanti al padiglione ci sono le bancarelle con il farata, il dholl puri e altro street food mauriziano. I turisti qui non arrivano quasi mai, i prezzi sono quelli per la gente del posto e la stazione degli autobus accanto al mercato porta il nome di Jan Palach.

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Il mercato di Quatre Bornes: abbigliamento e street food alle Mauritius

Il mercato di Quatre Bornes è il mercato cittadino dell'altopiano delle Mauritius: il mercoledì e il sabato il mercato coperto degli alimentari, il giovedì e la domenica il mercato dell'abbigliamento più famoso dell'isola e per tutta la settimana un food court di piccole tavole calde e di bancarelle con dholl puri, gâteaux piment o tekwa. Ci va la gente della zona, i turisti sono pochi e il cibo costa poco.

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Haleem: la zuppa densa di grano, legumi e carne

L'haleem è una zuppa densa di grano spezzato, legumi e carne, cotti così a lungo da fondersi in una crema liscia. Il nome in arabo significa paziente e il piatto è arrivato dallo Yemen a Hyderabad, fino ai musulmani mauriziani. Come si mangia l'haleem, cosa ci va sopra e quanto costava una ciotola in una tavola calda di Pamplemousses con tre voci nel menu.

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Briani: il biryani mauriziano con pollo e patate

Il briani è la versione mauriziana del biryani: riso basmati profumato di spezie e zafferano, stratificato con pollo marinato nello yogurt e con la patata, cotto a pentola chiusa. Sull'isola lo portarono i lavoratori indiani sotto contratto dopo il 1834, a farlo proprio più di ogni altra fu la comunità musulmana e oggi lo trovi in ogni tavola calda con il chutney e le verdure sott'olio achard.

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L'Aventure du Sucre: il museo dello zucchero e del rum a Pamplemousses

L'Aventure du Sucre è il museo dello zucchero ospitato nell'ex zuccherificio Beau Plan a Pamplemousses, nel nord delle Mauritius. Nel capannone originale ci sono ancora i mulini e la macchina a vapore, l'esposizione racconta la storia della canna sull'isola dal 1639 e la visita si chiude con la degustazione di dodici zuccheri non raffinati e dei rum New Grove ricavati dalla melassa.

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Birra mauriziana: la lager Phoenix e due birrifici artigianali

Le Mauritius hanno una birra prodotta sull'isola dal 1963 e che deve il nome, con ogni probabilità, a un sobborgo, e una manciata di birre più giovani e due birrifici artigianali: la lager Phoenix, le più forti Blue Marlin e Spéciale, la Manawa di frumento, la volpe Thirsty Fox e il dodo che vola. Da dove arriva la Phoenix, perché la birra della Riunione porta il nome di un uccello mauriziano e quanto costano sull'isola una bottiglia e la cauzione del vuoto.

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Boulettes: le polpettine mauriziane al vapore

Le boulettes sono piccole polpettine di pesce, carne, gamberetti o chayote grattugiato, cotte al vapore e che si vendono al pezzo, direttamente dalle pentole fumanti davanti alle tavole calde di tutta l'isola. Il nome è francese, l'origine hakka, e la variante più tipica, il niouk yen, in Cina non la riconoscerebbe nessuno. Si mangiano con i noodles, annegate nel brodo chiaro o all'asciutto con pasta di peperoncino e cipollotto.