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Dolci | pagina 5 di 11

Iran

Lavashak: la tradizionale sfoglia di frutta essiccata

Il lavashak è una sottile sfoglia di purea di frutta essiccata dal gusto spiccatamente agrodolce e dalla consistenza leggermente gommosa. Si prepara con vari tipi di frutta: si cuoce a lungo fino a ridurla in purea, si passa al setaccio e si mette a essiccare. In Iran questo modo di lavorare la frutta ha una storia lunghissima: era un modo pratico per conservare la frutta di stagione. Preparazioni simili si trovano però anche in Georgia e in Turchia.

Iran

Loz: il dolce iraniano di mandorle macinate

Il loz è un dolce tradizionale iraniano a base di mandorle macinate. Si distingue per la consistenza delicata, il sapore deciso e la classica forma a rombo. Ne esistono molte varianti: si trova al cocco, allo zafferano o ai fiori d'arancio. Il loz è un classico delle pasticcerie iraniane.

Iran

Faloodeh Yazdi: il dessert rinfrescante di Yazd

Il faloodeh Yazdi è un dolce freddo tradizionale della città di Yazd. Alla base ci sono sottili vermicelli di amido ricoperti da un denso sciroppo di acqua di rose e zucchero. A differenza del più diffuso faloodeh Shirazi, che ha la consistenza di una granita, il faloodeh Yazdi si riconosce per lo sciroppo più denso e per i semi che vi si aggiungono.

Tunisia

Bambalouni: il tipico dolce fritto tunisino

Il bambalouni, specialità tunisina di Sidi Bou Said, è un dolce fritto che ricorda una ciambella. In Tunisia è uno street food amatissimo. I bambalouni si servono caldi, passati nello zucchero.

Tunisia

Zrir: il dolce tipico tunisino

Lo zrir tunisino è un dolce che nasce da semi di sesamo tostati e macinati, miele e frutta secca di vario tipo. Il suo sapore piacevolmente dolce è esaltato da spezie aromatiche come la cannella o l'anice. Questa specialità tipica della Tunisia si prepara tradizionalmente nelle occasioni speciali - la nascita di un bambino o un matrimonio.

Tunisia

Assidat zgougou: il dolce cremoso tunisino

L'assidat zgougou è un dolce tradizionale tunisino, preparato soprattutto per le celebrazioni del Mawlid, ma nelle pasticcerie si trova tutto l'anno. Deve la sua tipica consistenza cremosa all'ingrediente di base: i semi del pino d'Aleppo. La superficie si decora con frutta secca, spesso disposta a formare veri e propri motivi.

Tunisia

Makroudh: il biscotto tunisino ripieno di datteri

Il makroudh è un dolce tradizionale tunisino originario della città di Kairouan. Si prepara con un impasto di semola farcito con pasta di datteri e arrotolato a formare dei cilindri. Vengono poi appiattiti, tagliati a rombi e fritti finché non diventano dorati. Alla fine i singoli pezzi si immergono in uno sciroppo di zucchero, acqua e succo di limone. Il makroudh è amato in tutto il Maghreb.

Tunisia

Basbousa: il dolce arabo di semola, umido e sciropposo

La basbousa, in Tunisia conosciuta anche come harissa, è un dolce tradizionale amatissimo in Medio Oriente, in Nord Africa e nel Mediterraneo. Si prepara con semola di grano duro a grana grossa, che le dona l'inconfondibile consistenza granulosa, e dopo la cottura viene bagnata con uno sciroppo di zucchero. La basbousa non manca mai a feste, matrimoni, cene del Ramadan e ricorrenze come l'Eid al-Fitr. La ricetta cambia da regione a regione.

Polonia

Pączki: le tipiche ciambelle polacche

I pączki, le ciambelle polacche, sono un dolce amatissimo in Polonia. Di forma tonda o allungata, li trovi con i ripieni più diversi: marmellata di rose, confettura di prugne, crema alla vaniglia. E sono decine. Costano più delle ciambelle ceche, ma per dimensioni, gusto e generosità del ripieno restano una tentazione a cui non si resiste.

Polonia

Rogal świętomarciński: il cornetto di San Martino

Il rogal świętomarciński, dolce da forno ripieno di semi di papavero, è legato a doppio filo a Poznań e alle celebrazioni di San Martino. È diventato così apprezzato che oggi si trova tutto l'anno ed è uno dei simboli della gastronomia di Poznań. Il nome è tutelato da un certificato locale ed è iscritto anche nel registro europeo delle denominazioni d'origine protette e delle indicazioni geografiche protette.